Primitiva_Manfredi_Perego_ph

 

Primitiva nasce da una ricerca incentrata su elementi primari che abitano la corporeità: è un viaggio mnemonico all'interno della più antica percezione di sé, quella animalesca e al contempo impulsiva e fragile. La coreografia è anche utopia, l'utopia di riscoprire l'origine di impulsi sconosciuti da noi creati, con tutto il timore che ne consegue nel percepire sottopelle una natura che non sapevamo abitarci, o che, forse, abbiamo solo intuito. Per poter giungere alla parte originaria e autentica, la ricerca richiama una temporalità lontana residente in noi stessi e il collegamento con memorie primarie, strettamente connesse con il luogo che ospita il corpo. Un ambiente in continua ma lenta modifica, generato da un tempo autonomo non controllabile o modificabile dall'uomo.

 

Geografie dell'istante nasce dall'esigenza di trasferire in codice la capacità di trasformazione dei corpi quando sono aperti ad un ascolto profondo con l'ambiente. Tale processo crea una pratica corporea che sviluppa la capacità di cogliere l'attimo e farsi attraversare da questo, la velocità con la quale un momento può cambiare la sua portata e diventare esperienza profonda, esperienza che ci attraversa nei modi più diversi. Non un lavoro sulla sorpresa, ma sulla reazione emotiva tra corpo e luogo. Il corpo è considerato come una geografia fisica attraversata da attimi che rompono il tempo ordinario, attivando il sistema emotivo percettivo in un quadro senza inizio e senza fine. L'istante è la frazione minima temporale che attiva il tempo dell'anima, della coscienza. Si muove tra le fratture di un tempo ordinato, coglie, scuote, "pizzica" la geografia dell'anima. Solo un breve attimo e avviene una reazione nel corpo che risuona all'interno di una mappa fisico-emotiva che dimora in noi. Si aprono gli occhi, si respira, si è attraversati da impulsi. Se il corpo è scrittura del nostro essere nel mondo, quando è ricettivo avvengono reazioni impreviste, forti, intime, non necessariamente sincroniche. Geografia dell'istante muta la grafia del corpo da dentro a fuori, senza nascondere la capacità di essere fortemente corporei nel qui ed ora. È sufficiente un rumore, un respiro, un passo, un contatto, una luce, un vento, un'onda, un'immagine, reazioni al naturale, lontane dal mondo iconico digitale, pulito, perfetto, spazialmente ordinato ed organizzato. Fulcro del progetto è quindi il corpo e la sua capacità di essere cassa di risonanza dell'anima.

Formatosi nell'ambito delle arti marziali e della danza contemporanea, Manfredi Perego ha partecipato all'Accademia Isola Danza diretta da Carolyn ed è stato interprete per diverse compagnie di danza contemporanea in Europa e in Italia. Nel 2014 fonda la compagnia MP.Ideograms, supportata nella produzione da TIR Danza, che fa riferimento a una maniera di pensare il movimento come primitivo/poetico e alla scrittura per ideogrammi come metafora di un corpo comunicativo, portatore di significato.


PRIMITIVA
coreografie e danza Manfredi Perego
musiche Paolo Codognola
luci Giovanni Garbo
produzione TIR Danza
coproduzione Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
in collaborazione con Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico CZD
Teatro delle Briciole/Solares Fondazione delle Arti, MP.ideograms, ResiDance XL
artista associato presso Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD

 

GEOGRAFIE DELL'ISTANTE
concept/coreografia Manfredi Perego con Chiara Montalbani, Silvia Oteri
luci Giovanni Garbo musiche Paolo Codognola
produzione MP.Ideograms, TIR Danza
in collaborazione con CSC – Centro della Scena Contemporanea di Bassano
del Grappa, Armunia, Tuscania Teatro/Vera Stasi, H(abita)T – Rete di spazi
per la danza /Teatro Consorziale di Budrio
con il contributo di Fondo per la Danza D'autore/Regione Emilia-Romagna

 


URBINO_TEATRO SANZIO 9 aprile 2018

Biglietti da 8 a 10 euro in prevendita QUI o tramite Call Center 0712133600